Siena città della Toscana che sorge alle propaggini orientali delle Colline Metallifere. La sua economia si basa soprattutto sul movimento turistico. È uno dei più insigni centri d'arte della Toscana, e conserva l'aspetto medievale, con la famosa Piazza del Campo, il Palazzo Pubblico e la gotica torre del Mangia, alta oltre 100 m. Gotici sono anche il duomo (iniziato nel XII sec. in forme romaniche), le chiese trecentesche di S. Domenico e S. Francesco, i palazzi Tolomei (il più antico, XIII sec), Salimbeni (XIII sec), Chigi-Saracini (XIV sec, sede dell'Accademia musicale Chigiana), Bonsignori (XV sec, sede della Pinacoteca nazionale). Rinascimentali sono la Loggia della Mercanzia (XV sec), il palazzo Piccolomini e il palazzo del Magnifico, la chiesa di S. Martino. Chiese e palazzi contengono i tesori pittorici della scuola senese. La città è sede anche di un'importante università. Lo splendore dell'epoca comunale rivive due volte l'anno, nei giorni del palio (in luglio e agosto), quando nella Piazza del Campo sfilano i rappresentanti delle 17 contrade con i loro bellissimi costumi e gli stendardi.
Colonia militare romana (Saena Etruriae o Sena lulia), governata in seguito da gastaldi longobardi e poi da
conti franchi, divenne libero comune nel XII sec Nel 1179
ebbe inizio l'espansione all'esterno che procurò i primi conflitti con Firenze. Fedele a Federico II, Siena divenne il centro del
partito ghibellino in Toscana e inflisse, con i suoi alleati, una
grave sconfitta ai Fiorentini a Montaperti (1260). Questi, dopo il crollo ghibellino, si presero la rivincita a Colle di Valdelsa (1269). Eliminati i ghibellini, dal 1287 al 1355 tenne il potere un governo di Nove, che perseguì una politica guelfa e di
amicizia verso Firenze. Questo periodo di pace portò gran¬
de prosperità e un notevolissimo sviluppo artistico della città. Nel 1487 Pandolfo Petrucci, instaurato un governo che
rappresentava tutti gli ordini, cercò di fondare un principato:
l'incapacità dei suoi successori fece fallire il disegno (1523).
Intromessisi il papa e l'imperatore, Siena perse di fatto la sua autonomia; dopo l'ultima orgogliosa resistenza ai Fiorentini,
che l'avevano cinta d'assedio (1554), e l'effimera sopravvivenza della repubblica a Montalcino fino al 1559, passò ai
Medici. |