Pisa, città famosa della Toscana occidentale situata sulle due rive dell'Arno, a pochi chilometri dalla sua foce.
Il turismo è attratto dal suo patrimonio artistico, accentrato nella piazza del duomo (Prato dei miracoli), con il duomo romanico-pisano, iniziato nel 1063 e compiuto nel XII sec, il famoso campanile, più noto col nome di torre pendente (XII sec), il battistero romanico-gotico (sec XII-XIV), il campo-santo. Tra gli altri edifici notevoli, le chiese di S. Maria della Spina, di S. Paolo a Ripa d'Arno, di S. Stefano dei Cavalieri, i palazzi dell'Orologio, Toscanelli, dei Cavalieri e numerosi edifici caratteristici del XIV-XV sec. Glorie di P. sono anche l'università e la Scuola normale superiore.
Presumibilmente di origine greca (sec. VII-VI
a. C.) o ligure, passata in età successiva agli Etruschi, Pisa deve la propria elevazione a città (89 a.C.) ai Romani che ne
fecero una base navale di prim'ordine. Nel periodo carolingio, si affermò come baluardo delle coste tirreniche contro i
musulmani e trasse ingenti benefici economici dalla I Crociata. Affermatosi il libero reggimento comunale, fondò colonie
di traffico in Oriente, rendendo inevitabile lo scontro anche
con la potente Venezia. A questi scontri si aggiunsero nuove
e vecchie rivalità (con Lucca, Firenze e Genova) che, unitamente all'acutizzarsi delle lotte interne tra partiti e fazioni fini¬rono col segnare la decadenza politica di Pisa.
Al gravissimo colpo infertole dai Genovesi nella battaglia della Meloria
(1284) si aggiunse la minaccia in terraferma da parte delle
città guelfe, capeggiate da Firenze. Con la cessione della
Corsica e del Logudoro a Genova (1299), quindi di tutta la
Sardegna agli Aragonesi, si sfasciava l'impero coloniale pisano e cessava la storia autonoma della città che, all'inizio
del Quattrocento, entrava nell'orbita di Firenze. |