Siracusa sorge in un'insenatura della costa sud est dell’isola.
Il nucleo più antico sorge sopra l'isolotto di Ortigia collegato tramite un ponte alla costa ionica dove si sono sviluppati i quartieri più recenti.
Il nucleo più vecchio della città si estese nel VII sec. a.C. occupando le colline di Acradina, Tyche e Neàpolis (Dionisio I incluse nella cinta di mura le Epipole).
In Ortigia sono i ruderi del tempio di Apollo (sec. VII e VI, dorico,periptero,esastilo), quello di Atena (V sec. a.C.), incorporato nel duomo , la fonte Aretusa, l'acropoli antica, la reggia e le tombe dei tiranni.
A Neàpolis si trovano, oltre a latomie (in quella del Paradiso si trova la grotta detta “orecchio di Dioniso”), il celebre teatro (VI sec. a.C.), l'ara di Zeus Eleuterio, e l'anfiteatro ellittico.
Nella Tyche, poche tracce di età greca ellenistica; nelle Epipole il castello Eurialo (402 397 a.C.); nella pianura resti del tempio di Giove Olimpico (inizi del VI sec. a.C.). Del periodo cristiano sono le catacombe di S. Lucia (sec. II III) con tracce di pitture bizantine, di Vigna Cassia, di S. Maria del Gesù, di S. Giovanni. Notevole esempio di scultura primitiva cristiana il sarcofago di Adelfia (340). Numerosi palazzi del XIV e del XVIII secolo.
Secondo la tradizione, i Greci vi giunsero nel 733 a.C., quando il corinzio Archia fondò la città, che nel giro di qualche decennio crebbe d'importanza. La prima costituzione politica, repubblicana, durò parecchi secoli, ma poi insorta una lotta tra democratici e aristocratici, questi, vinti chiesero aiuto a Gelone, tiranno di Gela. Gelone, impadronitosi della città, si eresse a difesa dell'ellenismo d'Occidente contro i Cartaginesi, da lui sconfitti (480 a.C.) a Imera.
Gli succedette (478) il fratello Gerone, amante della cultura, che sconfisse (474) gli Etruschi nella battaglia navale di Cuma. Passato il governo (467) nelle mani di Trasibulo, segui (466) un governo democratico. Nel 317 si impadronì de potere Agatocle, che, nel 305, assunse il titolo di re. Morto Agatocle (289), la città, agitata dalle lotte civili e assediata dai Cartaginesi, chiamò in aiuto (277) Pirro. Partito Pirro, Gerone II, fattosi proclamare (275) tiranno, cercò di unificare la Sicilia greca, quando nell’isola intervennero (264) i Romani, chiamati dai Mamertini.
Dopo diverse vicende Siracusa divenne allora città romana, sia pure con una certa autonomia. In seguito fu dominata da Vandali, Goti, Bizantini (535 d.C.), Arabi (878), Normanni (1085) seguendo successivamente le sorti dei Regno di Sicilia. |