Torino, città e capoluogo del Piemonte, situata nella parte occidentale della Pianura Padana, alla confluenza della Dora Riparia col Po. È la quarta città in Italia per numero di abitanti. La città vanta un'insigne università (dal 1404), numerose istituzioni, musei, gallerie. La topografia e l'aspetto della città hanno una loro impronta caratteristica, dovuta al radicale riassetto urbanistico che i Savoia vi svilupparono a partire dal sec. XVI. Numerosi gli edifici del tardo Rinascimento, dell'epoca barocca e neoclassica. Tra igli edifici monumentali di maggiore rilievo ricordiamo: la Cattedrale rinascimentale, il Palazzo Reale, ora museo, i palazzi Madama e Carignano, e la famosa e imponente Mole Antonelliana. Su una collina, che sovrasta l’abitato sorge la basilica di Superga, eretta da Amedeo II per ricordare la vittoria sui Francesi nel 1706, e che ospita le tombe dei Savoia.
Torino è sorta come centro del popolo dei Taurini, divenne colonia militare romana (Augusta Taurinorum) e importante centro di transito verso le Gallie. Fu poi sede di un ducato longobardo e di una contea carolingia. Alla fine del periodo carolingio la contea passò alla dinastia degli Arduinici con re Ugo, costituendosi in Marca di Torino. Ne seguì un periodo di grande prosperità durante il quale andò sviluppandosi il potere vescovile e si affermò l'autonomia cittadina. Nel corso del XIII sec., tuttavia, il potere politico del vescovo declinò e i Savoia, nel 1248 riuscirono ad avere, dall'imperatore Federico II, la città in feudo. Nel 1270 la città cadde sotto la signoria di Carlo d'Angiò, nel 1276 passò a quella di Guglielmo VII di Monferrato, che nel 1280 fu costretto a cederla a Tommaso III di Savoia. Dal 1536 al 1562 la città fu sotto il dominio francese e fu liberata da Emanuele Filiberto che ne fece (1563) la capitale dei suoi Stati. Ne seguirono un notevole incremento demografico e uno sviluppo urbanistico che raggiunsero il culmine nel Settecento. Posta d'assedio da parte dei Franco-Spagnoli nel 1639, rimase sotto controllo francese durante l'intero regno di Carlo Emanuele II. Nuovamente assediata dai Francesi nel 1706, fu liberata dalle armi di Eugenio di Savoia e dal sacrificio di Pietro Micca. Annessa alla Francia nel 1798, ritornò ai Savoia solo nel 1814 in seguito alla Restaurazione. Divenuta capitale del più importante Stato italiano, nel 1821 fu uno dei principali centri dell'agitazione patriottico-rivoluzionaria e negli anni successivi accolse una forte emigrazione politica da tutta Italia. In età moderna la storia di Torino si confonde con quella generale dello Stato sabaudo e dell'Italia, di cui fu capitale dal 1861 al 1865. |