Mantova è situata sulla riva destra del Mincio, a pochi chilometri dalla confluenza del Po, dove vi è la presenza dei tre laghi Superiore, di Mezzo e Inferiore che circondano la città.
Fu fondata nel VI sec. a.C. dagli Etruschi, e fu colonia romana, nel 214, col nome di Mantua. Proprietà dei conti di Canossa (X sec.) divenne poi comune dopo il 1100. Circa un secolo più tardi il comune si trasformò in signoria sotto il governo dei Bonacolsi, che furono poi scacciati dai Gonzaga (1328). Mantova, attorno al XV sec. divenne una delle più celebri corti italiane sotto Francesco Gonzaga.
Nel 1707 divenne possesso degli Austriaci, e dopo una breve parentesi di dominazione francese ritornò ben presto sotto il controllo dell’Austria (1815). Durante l’epoca del Risorgimento Mantova fu la sede di numerosi e attivissimi gruppi carbonari. Nel 1866 la città fu annessa all’Italia.
Numerosi sono gli edifici mantovani degni di nota e di particolare attenzione: il Castello S. Giorgio valorizzato dagli stupendi affreschi del Mantenga, il Palazzo Ducale (sec. XIII-XVIII), il Duomo (rimaneggiato da G. Romano nel 1545), il rinascimentale palazzo del Tè (progettato da G. Romano)le chiese di S. Sebastiano e di S. Andrea e il Palazzo della Ragione (XIII sec.). |