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Monterosso al Mare
Vi si giunge dopo aver percorso alcuni chilometri di una suggestiva strada che si snoda dapprima tra boschi di castagni, ulivi e vigneti poi attraverso una lussureggiante pineta. Si incontra il Santuario della Madonna del Soviore, che domina dall'alto del colle omonimo la Valle ed il Mare, ed è uno dei numerosi luoghi di culto della zona compresa tra Framura e Lerici, che conservano, in numero notevole interessanti ex-voto. È il primo dei cinque borghi marinari, principale centro delle Cinque Terre, ben attrezzato turisticamente, con ampia spiaggia. Caratterizzato da casette variopinte e da scale, sottopassaggi e portichetti; la medioevale Torre Aurora divide la parte nuova del paese dall'antico borgo marinaro incastrato tra la Punta del Corone ed il Colle dei Cappuccini. Interessante è la Parrocchiale di S. Giovanni Battista, in stile gotico genovese.
Vernazza
Di antiche tradizioni marinare, è formata da case
raggruppate intorno ad una piccola insenatura
tra le rocce che la proteggono dai venti e dal
mare. Bella la Parrocchiale che sorge su una
roccia circondata dall'acqua.
A livello del mare, la Grotta del Diavolo. Per
una mulattiera si può salire alla Madonna di
Reggio, interessante chiesa del '200.
Corniglia
Domina il mare dalla sommità di una rupe; alle spalle ha verdi alture coltivate a vigneti, in basso un ampio arenile.
Manarola
Riomaggiore
Si affacciano sul mare ai piedi di un'alta costiera con terrazze a vigneti (è zona di produzione di vini rinomati quali lo Sciacchetrà ed il Cinque Terre) e piccole scale di sabbia ghiaiosa. Da Manarola passeggiata al panoramico Santuario della Madonna della Salute (alt. m 340) che si erge tra ulivi e viti costruito su di una presistente chiesa romanica. Nell'abitato di Riomaggire notevole la Parrocchiale, forse costruita nel secolo XIV, con pregevoli dipinti. A solo un'ora da Riomaggiore sorge , in posizione panoramica, il Santuario della Madonna di Montenero, anche questo custode di numerosi ex-voto.
I due borghi di Manarola e Riomaggiore sono collegati tra loro da una suggestiva strada pedonale scavata nella roccia a strapiombo sul mare, nota come la «Via dell'Amore», che fu costruita, alcuni decenni fa, con il concorso di tutti gli abitanti del luogo che prestarono gratuitamente la propria opera.
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