Ravenna è situata nella bassa pianura bagnata dai fiumi Montone e Ronco, a pochi chilometri dal Mare Adriatico.
Questa città, con molta probabilità di origine umbra, nell’89 a.C. passò sotto il dominio dei romani e conobbe un periodo fiorente, nel quale divenne il centro più prospero di tutta la costa adriatica, in particolare quando Augusto vi fece costruire il Porto di Classe. Nel 400, divenne capitale dell’Impero Romano d’Occidente, dopodiché fu occupata da Teodorico. Dopo un breve periodo di dominazione bizantina, la città tornò nelle mani dell’Impero e la sua prosperità aumentò ancora con la creazione dell’Esarcato, della flotta e dell’esercito. Nell’VIII secolo, Ravenna conobbe un periodo di decadenza, coincidente con il crollo della potenza bizantina in Italia, e nel 750 fu conquistata definitivamente da Astolfo. Qualche anno più tardi, in seguito alla donazione di Pipino, la città passò sotto la sovranità della Chiesa, mantenendo però la propria autonomia da Roma, grazie in particolare al potere dei suoi arcivescovi (appoggiati dalla nobiltà locale), i quali, nel Medioevo, divenuti signori della città, instaurarono un importante sistema feudale appropriandosi anche delle terre della Santa Sede.
Molti sono i monumenti di epoca romana: la Porta Aurea e il Mausoleo di Galla Placidia (V sec.), ricoperto da vari mosaici classici. Di stile bizantino sono la Basilica di S. Apollinare Nuovo, S. Vitale, S. Apollinare in Classe e il palazzo degli Esarchi. Particolare attenzione meritano il Mausoleo di Teodorico, il Museo Nazionale di Scultura, l’Accademia delle Belle Arti e la tomba di Dante. |