Napoli è situata sulla costa tirrenica nell’ampio golfo omonimo lungo la costa nord orientale tra il Vesuvio e i Campi Flegrei. Napoli è il capoluogo della Campania ed è la terza città italiana per il numero della popolazione ed è anche il centro più importante del sud Italia. La città ha un clima mite e costante, e per le sue meraviglie naturali, per la ricchezza dei monumenti e tesori artistici è una delle città più interessanti della penisola e del mondo.
Napoli nacque nel V sec. a.C. da coloni eubei , mentre altri pensano che fu fondata dai Cumani nel VI sec. a.C.
Intorno al 325 a.C., alleata ai romani, ne divenne anche municipio. Con la caduta dell’impero romano d’occidente ebbe una sorte alterna per molti secoli: prima fu occupata dai Goti, poi dai Bizantini, in seguito fu un ducato indipendente, fu poi sottomessa dai Normanni (1140), nel 1250 divenne un libero comune e dopo la morte di Federico II divenne infine, cacciati gli svevi, la capitale del regno fondato da Carlo I d’Angiò. Il regno di Napoli cadde intorno al 1500, dopo essere passato dagli Angiò agli Aragonesi, sotto la dominazione degli spagnoli conoscendo un lungo periodo di decadenza. Nel XVIII sec. subì prima la dominazione austriaca e poi passò sotto il controllo di Carlo III di Borbone. Nel 1800 le truppe francesi entrarono nella città di Napoli, dopodichè fu proclamata la Repubblica. Nello stesso anno i Borboni rientrarono nella città e ci rimasero fino agli inizi del 1800, periodo in cui il regno fu assegnato prima a G. Bonaparte e successivamente a G. Murat. Spodestato Murat il regno di Napoli fu nuovamente affidato ai Borboni, che gli diedero il nome denominandosi re del regno delle Due Sicilie (1816).
Tra il 1820 e il 1848 Napoli fu anche al centro di moti liberali e insurrezionali. Nel 1860 la città venne annessa all’Italia libera. Infine nel 1943 i cittadini di Napoli dopo pochi giorni di duri combattimenti (le quattro giornate di Napoli) riuscirono a cacciare i Tedeschi e all’inizio di Ottobre rientravano gli Alleati anglo-americani.
La città è ricca di musei, biblioteche e monumenti.
Di importanza artistica dell’età paleocristiana vi sono: le pitture delle catacombe di S. Gennaro, le Basiliche di S. Giovanni Maggiore e di S. Giorgio Maggiore. Mentre le chiese di S. Maria in Donna Regina, S. Chiara e di S. Lorenzo sono caratterizzate dallo stile gotico e risalgono al periodo degli Angioini. La città fu meta di molti artisti della Lombardia e della Toscana al punto di arricchirla di numerose opere artistiche: il palazzo di Diomede Carafa, la reggia di Alfonso di Aragona, la tomba del cardinale Brancaccio di Donatello e Michelozzo, e la Porta Capuana.
Nel settore della scultura si sviluppò e si evolse una scuola tutta locale (G. da Nola, A. Caccavello, G. Santacroce).
Nel periodo che va dal sec. XVII al sec. XVIII lo stile barocco trovò a Napoli un terreno fertile per il suo sviluppo e la sua massima manifestazione ( tipici i presepi). Di interesse rilevante sono anche il Teatro San Carlo, l’università (nata intorno al 1220), il Museo Nazionale, il Museo di Capodimonte (dove nel XVIII sec. nacque la famosa fabbrica di porcellana), il Museo di San Martino, l’Osservatorio astronomico e l’Osservatorio vesuviano.
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